lunedì 26 maggio 2014

Day 1

Non sarebbe stato carino tediarvi con il resoconto di tutte le cose viste e fatte in quel di Tokyo giorno per giorno, perciò, ora che il nostro soggiorno tokyoita è ormai cosa passata, farò un piccolo sunto di ciò che abbiamo visto!

Day 1 - Quanti Giapponesi ci vogliono per trovare un albergo?

Ci avevano avvisato che le strade in Giappone non sono proprio così facili da trovare.. Ma noi, armati di cartina con su segnato il nostro albergo, non ci siamo certo lasciati scoraggiare!! Abbiamo subito chiesto aiuto agli indigeni di Shinjuku!
Il primo a cui ho chiesto era un ragazzino americano che dopo aver fatto finta di studiare la cartina ci ha indirizzati avanti lungo la strada che già stavamo percorrendo per poi lasciarci con un beffardo "Good luck!".
Il secondo a cui ci siamo rivolti era un anziano Giapponese che pur non conoscendo altra lingua al di fuori della propria, ci ha aiutati gesticolando e spedendoci sempre avanti.
La terza persona a cui abbiamo chiesto aiuto è stata una ragazza che dopo un po' di smarrimento iniziale ha inserito prontamente l'indirizzo dell'albergo in Google maps: come per magia è apparsa in azzurro la strada che dovevamo fare!
Si mette a contare le stradine da superare e dopo poco ci troviamo a dire insieme "ICHI, NI, SAN.." e lei giù a ridere con la mano davanti alla bocca!
Che dire... adorabile!!
Risposta: per trovare un albergo ci vogliono almeno 2 Giapponesi e un gaijin!

Il nostro primo impatto con i Giapponesi ha confermato tutto quello che avevo letto o sentito dire su di loro.
Anche se non parlano inglese sono tutti gentilissimi e molto disponibili e in un modo o nell'altro sanno farsi capire!!

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Dopo una breve pennica in albergo corriamo a scoprire le strade della vicina Shibuya! Ebbene sì, non vedevo l'ora di vedere la statua del famossissimo Hachiko, il cane che ha aspettato davanti alla stazione il suo padrone per 10 anni dopo la sua morte.




È lì che ci approccia un altro Giapponese in un inglese stentato che si offre per farci una foto. Cosa insolita dal momento che sono per lo più spaventati da un contatto con noi!
Solitamente l'occidentale che approccia il Giapponese è guardato con terrore.. spesso quando ci avviciniamo alle casse per pagare qualcosa mi sembra di scorgere una punta di spavento nei loro occhi nonostante la faccia rimanga impassibile mentre sfoggiano il loro miglior sorriso! Sembrano dire "Non da me! Non da me!" E quanti ne abbiamo messi in crisi in questi giorni! Eff!


Posti dove ha dormito Pasquale finora:
Sul Narita Express da Narita a Tokyo

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