Vista la levataccia mattuttina non riusciamo a fare colazione in albergo, ma la cosa non si confà troppo con il mio principio di cervicale! Così sfatiamo il tabù del "In Giappone non si deve mangiare in metropolitana!" e mi abbuffo di cookies per poter ingurgitare la mia amata Tachipirina.
Da Ueno prendiamo il nostro primo SHINKANSEN fino a Utsunomiya, poi un trenino dolcissimo che sembra quello della Città Incantata che ci porta fino a Nikko. Infine saliamo sul bus e arriviamo in cima.
Il mio acero preferito di Nikko
È la nostra prima esperienza di templi immersi nella natura, e devo dire che ci piace tantissimo!
Facciamo scalinate altissime per vedere i mausolei degli shogun che si affacciano tra gli alberi, visitiamo templi sacri lasciando le scarpe all'ingresso, scendiamo per discese ripidissime per raggiungere il famoso ponticello rosso tanto raffigurato su tutti i depliant.
Ma sperimentare dal vivo è tutta un'altra cosa!
Infatti mai avremmo detto che il ponte dava su una strada trafficatissima e piena di smog!
Ponticello di Nikko
Per finire maciniamo i km sotto il sole delle 2 per portare i nostri omaggi alle quasi 100 statue dei Jizo: tutte rigorosamente con i loro cappellini e bavaglini rossi.
Per trovare la loro posizione abbiamo dovuto chiedere a tre persone differenti!! Ma quando arriviamo agli orridi di Nikko, il Kanmangafuchi Abyss, lo spettacolo ci riappaga di tutti gli sforzi fatti.
Il Jizo Bosatsu è il protettore dei bambini morti, dei viaggiatori e dei neonati.
Lo si trova sempre adornato da una moltitudine di bavaglini rossi,
offerta delle mamme per la salute dei propri figli.
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La nostra ultima sera a Tokyo ci regala dei momenti emozionanti.
Mentre gustiamo estasiasti un ramen asciutto con gli ingredienti a parte davvero delizioso, sentiamo delle urla di giubilo provenire dalla viuzza accanto alla nostra.
Solo in quel momento mi tornano in mente i poster attaccati alla nostra fermata di Shiunjuku-gyonmae: c'è la festa del quartiere in cui portano in processione il palanchino del tempio shintoista!!
Finiamo di mangiare in fretta e furia e ci buttiamo nella mischia!
In realtà saranno state solamente duecento persone, ma facevano casino per mille!
Tutti vestiti con i loro yukata estivi, chi portava il palanchino e chi li incitava.. tutti a gridare con versi primordiali tipo SA! SA! UH! UH! ISSHA!
Dopo aver finito di portare il palanchino avanti e indietro per tutta la via, ha parlato a tutti quello che probabilmente era l'organizzatore, poi tutti quanti hanno battuto le mani velocissimi seguendo un loro ritmo!
Affascinantissimo!
Abbiamo potuto anche constatare che i Giapponesi più tradizionalisti, sotto le casacchine che gli coprono a malapena le chiappe, portano solamente un tanga!
Il signore più bello della processione! <3
Cara Tokyo, anche se non ho potuto visitare il museo dello studio Ghibli e non ho potuto vedere un tanuki dal vivo, mi hai regalato tanti momenti esaltanti.. e il tuo cibo rimarrà sempre il mio preferito di tutto il Giappone!
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Posti dove ha dormito Pasquale finora:
- Sul Narita Express da Narita a Tokyo
- Sulla metro da Akihabara ad Harajuku
- Sul trenino da Nikko a Utsunomiya






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